Intervista a Moreno Conficconi
Lo ammetto. Verrebbe voglia di iniziare con le parole di un fortunatissimo spot televisivo richiamando, sicuramente in maniera un po’ impropria, l’immagine dell’esilarante scimmione che ne è il protagonista. Ma se da una parte appropriarci di una frase non nostra (“L’analcolico biondo fa impazzire il mondo!”) potrebbe servire a dare ai lettori un’idea generale dell’artista, dall’altra non possiamo esimerci dal raccontare la storia di una carriera musicale che ancora oggi rappresenta uno spaccato di grande valore nell’alveo della musica da ballo.
Intervista a Paolo Ponzecchi
Dimensione artistica e formazione musicale: due ambiti dai contenuti sempre dialoganti, come sfaccettature interattive di una dimensione unica, di una creatività riconosciuta patrimonio prezioso dell’Essere Umano; ambiti che negli ultimi anni abbiamo visto viaggiare ora separati, ora in sinergia, e verso i quali vorremmo sempre sentire l’attenzione e la responsabilità delle persone e delle istituzioni.
Intervista a Raoul Casadei
A detta dei bene informati, le origini della musica da ballo sono da attribuire al musicista Carlo Brighi, primo violino del Maestro Arturo Toscanini che, alla fine del XIX secolo aprì la balera “È Festival” (poi ribattezzata “Capannone Brighi”) nei pressi di Gatteo. O meglio, la sua grande intuizione è stata quella di proporre alcuni stili come il valzer, un ritmo ternario già ampiamente diffuso in Germania, Austria e Francia, dove fu introdotto da Maria Antonietta, in una forma molto più folkloristica, adattandolo appunto agli strumenti della tradizione popolare.
Intervista a Renzo Tomassini
Molti di noi hanno ancora ben impresso il suggestivo spettacolo che i mitici All Blacks, in un recente incontro di rugby a Roma contro la nostra rappresentativa, hanno regalato in diretta nazionale a milioni di italiani. Una prova di forza e di sana lealtà sportiva alla quale noi, “inguaribili calciofili”, siamo a dir poco disabituati, un’ostentazione di superiorità che condiziona e intimorisce l’avversario introdotta dall’intonazione della Ka Mate la più celebre forma di Haka, la danza Maori eseguita ritualmente prima di ogni contesa.
iOS per il musicista in movimento - Home studio: l'acustica fatta in casa - Terminologie: prima parte
Finché continueranno ad esistere menti brillanti ispirate dai sogni più elevati della fantasia umana, il progresso tecnologico non conoscerà confini. Apple è un marchio che ha sempre diviso il pubblico tra sostenitori e detrattori, almeno fino all’avvento dell’iPhone, dopo di esso gran parte del mondo, inclusa la concorrenza, ha capito che si poteva fare molto più che telefonare con un gadget tascabile.
L'arte di microfonare: i microfoni
Sarà necessario, nella nostra rubrica sulla microfonazione, conoscere un po’ meglio come funzionano i vari tipi di microfoni e perché: questo può avere varie ripercussioni positive durante il posizionamento, la ripresa e l’impiego. I microfoni appartengono alla famiglia dei trasduttori, la stessa che include gli altoparlanti e anche le testine dei giradischi.
L'arte di microfonare: il sax
Come per tutti gli strumenti anche per il sax ci sono diversi tipi di microfoni, sia dinamici che a condensatore. Un microfono (che possiamo considerare sufficiente e, soprattutto, economico) per amplificare un sax può essere lo Shure SM58 (dinamico), molto usato nei live: naturalmente da questo tipo di microfono non ci si può aspettare molto.
L'arte di microfonare: la batteria
La sezione ritmica è per la musica quello che lo scheletro osseo rappresenta per il corpo umano: lo sorregge e gli dona forma e stile. Avere una buona ritmica nella propria formazione, significa migliorare le possibilità di coinvolgimento degli ascoltatori facendo leva su uno dei più primordiali richiami ai quali è pressoché impossibile resistere.
L'arte di microfonare: la voce
La voce è lo strumento musicale che conosciamo meglio: fin dagli albori dell’umanità ci accompagna. Motivi di sopravvivenza hanno insegnato non solo agli umani, ma alla maggioranza quantomeno dei mammiferi e cetacei a riconoscere e desumere dalla “voce” l’appartenenza o meno al proprio gruppo, branco o tribù, il sesso e l’età, con maggior precisione forse della vista stessa e al pari dell’olfatto.
L'arte di microfonare: tromba e trombone
Come anticipato nel numero scorso, questa volta parleremo delle tecniche per riprendere una tromba e un trombone e quale tipo di microfono usare. Innanzitutto bisogna sapere che ogni strumento ha il suo punto dove c’è maggiore concentrazione di armonici: sia per la tromba che per il trombone, oggetti del nostro studio, questo punto è la campana.
La dinamica del suono - Risposta in frequenza - Spazialità del suono
La dinamica musicale è uno dei parametri fondamentali dell’interpretazione sonora, senza un movimento dinamico, un alternarsi di intensità pulsanti, l’esecuzione di un brano risulterebbe eccessivamente statico, senza carattere, addirittura inespressivo. La dinamica in termini di acustica è la misurazione in decibel della differenza di pressione sonora che intercorre tra il livello sonoro più debole e quello più forte: in altre parole potremmo dire che è la misurazione della distanza tra due differenti pressioni sonore statiche, come la misurazione di un apparecchio elettronico o di un supporto, o in movimento quindi in un lasso di tempo definito, come la misurazione dell’intera o parziale durata di un brano musicale.
La storia di Franco Bagutti
Nato a Gragnano, piccolo paese in provincia di Piacenza, il 6 Aprile 1943, Franco Bagutti trascorre gli anni della sua infanzia nel cuore della Pianura Padana. Rimasto orfano di entrambi i genitori all’età di dieci anni, viene preso in cura dagli zii che, vista la passione e la predisposizione per la musica, avvicinano il giovane Franco alla fisarmonica, strumento all’epoca assai diffuso, portandolo a frequentare alcune lezioni nella bottega del sarto del paese, grande appassionato e virtuoso fisarmonicista.
La storia di Ivano Pescari
Che fosse un predestinato lo si intuisce dalla foto che lo ritrae in giovanissima età, con uno strumento più grande di lui, attorniato da amici e parenti festanti. Se alla fisarmonica, da sempre considerata uno strumento di aggregazione e un viatico alle problematiche quotidiane, va riconosciuta la dote di saper unire intere generazioni, immaginate quanta energia e quanto vigore possano destare le performances di un bambino di appena cinque anni che muove i primi passi in direzione di un futuro ricco di soddisfazioni.
La storia di Omar Codazzi
Il paragone è di quelli da far tremare le gambe… il Reuccio della canzone Italiana, l’alter ego, il redivivo Claudio Villa di cui, tra l’altro, è un appassionatissimo fan. Ma lui non si scompone e tira avanti per la sua strada, con quella Spada di Damocle costantemente sospesa sulla sua testa, che sarebbe in grado di abbattere anche il più arduo e valoroso dei guerrieri.
La storia di Renzo il Rosso
Sogno e ambizione. Forza dell’immaginario e volontà di realizzazione. È in questo eterno dualismo, che segna il confine tra il virtuale e il reale, tra la capacità di concretizzazione e i desideri sfumati e inafferrabili dei sognatori che da sempre si dimena l’essere umano. Raccontare una storia, o arrischiarsi nella narrazione enfatica di un traguardo raggiunto, può apparire cosa da poco, diciamo semplice.
La storia di Secondo Casadei
Giù il cappello signori! Siamo al cospetto dell’artista che ha monopolizzato e rivoluzionato il mondo della musica da ballo. Già, perché tanti suoi successi sono tutt’ora tra i più eseguiti nelle balere e per anni hanno condiviso i vertici delle hit parade mondiali con le canzoni di autori molto più celebrati.
La storia di Vittorio Borghesi - Intervista a Sigfrido Paganelli
La figura del Maestro Borghesi, valorizzata da un soprannome tanto ingombrante quanto artisticamente appagante (Paganini della fisarmonica), completa con Roberto Giraldi (Castellina) e Secondo Casadei, il triumvirato che ha ispirato e consacrato lo stile romagnolo, la cultura e la tradizione folkloristica di un’intera regione.
Mixaggio - Mastering - Virtual Instrument
Il mixaggio, spesso italianizzato in missaggio, è quel procedimento che consente di regolare i livelli, la posizione e la qualità dei suoni, disposti su più canali audio, in maniera equilibrata. È in effetti molto più di questo e non è di certo una cosa di poco conto o da fare con la testa tra le nuvole.
























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