Vittorio Borghesi – Intervista a Sigfrido Paganelli

Vittorio Borghesi: “Il Paganini della fisarmonica”

di Gianluca Bibiani

Vittorio BorghesiLa figura del Maestro Borghesi, valorizzata da un soprannome tanto ingombrante quanto artisticamente appagante (Paganini della fisarmonica), completa con Roberto Giraldi (Castellina) e Secondo Casadei, il triumvirato che ha ispirato e consacrato lo stile romagnolo, la cultura e la tradizione folcloristica di un’intera regione. Insieme rappresentano, infatti, senza timor di smentita, i precursori di un genere e di un’espressione musicale che coinvolge tutt’ora milioni di appassionati, stimolati oggi da una recente scoperta scientifica che attribuisce, proprio al ballo di coppia, delle fantomatiche proprietà terapeutiche.

Il piccolo “Ciondolo d’oro”, così ribattezzato in virtù del colore dei capelli, trascorre i primi nove anni della sua giovinezza nella terra natia a Ca’ d’Antonello, situata nel mezzo dell’appennino romagnolo e, più precisamente, nel comune di Mercato Saraceno. La sua è una famiglia di musicisti che, dal bisnonno valente violinista, arriva fino al padre Ernesto, abile a destreggiarsi anche con il clarinetto, passando per il nonno Agostino, esperto fisarmonicista soprannominato “Urganaz”. Ad accudire il piccolo Vittorio, nei primi anni d’infanzia, sono proprio i nonni: il padre infatti è costretto ad emigrare in Francia dove trova lavoro presso una miniera di ferro e, solo successivamente, sarà raggiunto dalla moglie Laura e dalla figlia Ada. Il nucleo familiare si ricompone appunto dopo alcuni anni quando, “Ciondolo d’oro” (Victor pour les amis françaises… ), si trasferisce dai genitori (è sotto la guida del padre che inizia a studiare la fisarmonica).

Il talento c’è e si vede, o meglio… si sente! Ben presto inizia a esibirsi nei palcoscenici dei cinematografi, nei caffè concerto e nelle sale da ballo dell’est della Francia. Alterna lo studio della fisarmonica a quello del flauto in DO, dell’ottavino in RE b e successivamente anche del sax; debutta con il suo primo gruppo musicale il “Trio Musette”, che ben presto diventerà un quartetto e inizia a insegnare a domicilio ai tanti allievi della sua scuola.

Questo è un estratto dalle interviste di Gianluca Bibiani ai protagonisti della musica da ballo italiana e pubblicati sul magazine Strumenti&Musica. Se sei interessato all’articolo completo, è disponibile per l’acquisto, in versione PDF, alla pagina Gli artisti della Musica da Ballo oppure acquistando il corrispondente numero arretrato, in versione PDFcartacea, nelle apposite pagine.

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