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Circus Dream

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HER è una raccolta di brani scritti per onorare lo spirito femminile della madre terra, per celebrare la natura ed i suoi insegnamenti, per raccontare alcune delle fragilità dell’essere umano così da trarne gli insegnamenti necessari per ritrovare e riaffermare i valori profondi della vita, quali l’amore, l’ascolto profondo e la connessione con lo spirito, l’attenzione, il rispetto, l’apprezzamento ed il prendersi cura di ciò che ci accoglie, ci nutre, ed a cui si appartiene.
L’album HER inizia con una canzone che parla di paura, giudizio e aspettative e finisce con una canzone che parla della capacità della parte femminile dell’essere di trasformarsi in tutti gli elementi ed abitare ogni forma, incluse la luce e l’ombra, la vita e la morte, rimanendo l’essenza vitale di tutte le cose.
Per me l’arte è un mezzo per divulgare messaggi, per ritornare alle origini e riallacciare legami con ciò che rimane dimenticato e troppo spesso ormai viene ignorato, o peggio ancora sfruttato giornalmente all’eccesso per soddisfare le abitudini di società ignoranti perché ammalate di menefreghismo e dall’ossessione di successo e di potere.
HER è un’ode all’amore profondo che esiste in ognuno di noi, ma che troppo spesso non esprimiamo perché viene sopraffatto dalla paura, la negatività, l’egoismo, il narcisismo, l’invidia, la gelosia, da un senso di inadeguatezza ed impotenza, dai continui atti di separazione e distruzione ai quali partecipiamo come spettatori ed attori, da vicino e lontano con ogni respiro e battito di cuore.
HER è un viaggio verso il sentire profondo per riappropriarsi di sé, delle proprie scelte, azioni e responsabilità, che riguardano non solo noi stessi ma anche le generazioni a venire.
HER è una porta che viene aperta verso ciò che non si conosce o ancora non si e’ imparato a conoscere, è una promessa d’onore fatta a se stessi, un inno alle possibilità e alla diversità, è una mano offerta con fiducia e senza condizioni.

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Her is a collection of songs written to honor the feminine spirit of mother earth, to celebrate nature and her teachings. It tells about the fragility of being human, as a way to draw from it the necessary teachings to find and reaffirm the profound values ​​of life and living. Such as love, deep listening, connecting with the spiritual part of the self, attention, respect, appreciation and caring for what welcomes and nourishes us, and to which we belong to, planet earth.
The album begins with a song that speaks about fear, judgment and expectations, and ends with a song that talks about the female’s ability to transform itself into all the elements and inhabit every form, including light and shadow, life and death, always remaining the vital essence of all things.

For me, art is a means to spread messages, to go back to the origins and re-establish ties with what remains forgotten and too often ignored, or worse still exploited daily to the excess to satisfy the habits of our ignorant societies sickened by indifference and by the obsession of success and power.

HER is an ode to the deep love that exists in each of us, but that too often is not expressed because we find ourselves overwhelmed with fear, negativity, selfishness, narcissism, envy, jealousy. Or by a sense of inadequacy, impossibility, and the continuous acts of separation and destruction that we participate to as spectators and actors, from near and far, with every breath and heartbeat.

HER is a journey towards feeling deeply in order to get back one true self, one’s own choices, actions and responsibilities, which concern ourselves and the future generations.

HER is a door that opens towards the unknown or what has not yet been understood, it is a promise of honor made to oneself, a hymn to possibilities and diversity, it is a hand offered with confidence, trust and without conditions.

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